por Cuba libre

il rispetto dei diritti umani non ha colore politico

dal twitter di Yoani: aggiornamenti

Il Twitter di Yoani ha ripreso a funzionare, come comunica lei stessa che si sta dando da fare per recuperare il tempo perduto. Molte le notizie fornite con il consueto sistema telematico.

 

Si è verificato un incendio nel grande ospedale Halmejeiras di Centro Avana e la televisione di Stato non ne ha fatto parola.

Il dissidente Vladimiro Roca è stato arrestato, trasferito a San Antonio de Los Baños,  trattenuto senza alcun motivo da un tenente colonnello di nome Mario, quindi liberato.

 

Alcuni atti di ripudio hanno visto protagonisti dissidenti e giornalisti indipendenti, sia all’Avana che a Guantanamo.

Los Aldeanos – due rapper che contrastano il regime da un punto di vista musicale – si esibiranno a Miami il 14 novembre e tra gli invitati figura anche Silvito el libre (il figlio di Silvio Rodriguez!): http://twitpic.com/2wj5of.

Un’amica di Yoani – Martha Cortizas -, dopo aver ricevuto nel corso degli anni ben tre rifiuti a viaggiare, si è vista concedere la possibilità di recarsi in Florida per conoscere il neonato nipote.

da Yoani: Dal socialismo al neoliberismo

 Con i primi licenziamenti in massa le nostre autorità hanno anticipato il peggior incubo previsto dallo stesso apparato di propaganda ufficiale nel caso in cui si fosse verificata la caduta del sistema. La drastica misura è stata giustificata come parte del perfezionamento o come aggiornamento del modello economico cubano, eufemismi per cercare di mascherare l’aumento delle regole di mercato nel funzionamento dell’economia.

Il fatto che siano gli attuali governanti a prendere certe misure è un sollievo per i politici del futuro ai quali toccherà annunciare la parte migliore della transizione, quando verranno messi in primo piano le libertà cittadine e i diritti economici. Contrariamente a quel che avevano dichiarato i propagandisti di regime, gli scogli contro cui si sarebbe sfasciata la nave della rivoluzione con tutte le sue conquiste a bordo, non si trovavano dove cantavano le sirene del capitalismo, ma nel miraggio dell’utopia.

 

Traduzione di Gordiano Lupi  -  www.infol.it/lupi

da Yoani: Colla rapida

 

Sento gridare da balcone a balcone e in un primo momento penso che si stiano insultando, ma mi sbaglio. La signora che vive nell’edificio all’angolo dice a una vicina che hanno messo in vendita “colla rapida” nel negozietto tra Boyeros e Tulipan. Entrambe spalancano gli occhi e gesticolano, “era introvabile”, “non c’era da nessuna parte”, affermano. Rido tra i denti e guardo la punta delle mie scarpe, che avrebbero bisogno di quella colla istantanea di cui le vicine parlano come se tra i prodotti del razionamento fosse disponibile la carne di manzo.  Se faccio in tempo ad accaparrarmi un tubetto della magica colla, potrei attaccare il tasto del computer che va per conto suo e il campanello della porta, che appena sentiamo quando qualcuno suona. 

Mentre elenco le cose danneggiate, mi chiedo se esisteranno statistiche sulla quantità di colla rapida consumata in un anno su questa Isola. Non è un prodotto fondamentale, ma comprendo che esiste una relazione tra la necessità di riparare le cose che ci appartengono e il grado di crisi economica che vive il paese. In caso contrario, non vedo perché tutti correrebbero dietro a un adesivo capace di ricomporre gli oggetti. Spesso mi restano pezzi di gomma nei gomiti o sui vestiti dopo aver fatto qualche riparazione quotidiana. L’ultima volta che mi sono dedicata a certi lavoretti mi sono rimasti attaccati l’indice e il pollice, grazie all’acqua calda sono riuscita a separarli, ma durante il tentativo ho perso un pezzo di pelle.

In molti negozi quando arriva il rifornimento di questo “cemento a presa rapida” sembra che cominci la stagione dei saldi. Le persone comprano decine di tubetti, come se quel grande potere adesivo potesse ricomporre una realtà fatta a pezzi dalla frustrazione. Non siamo un popolo eccessivamente austero che non vuole gettare via le cose inservibili, ma tra di noi è difficile fare caso alla data di scadenza che indicano i produttori. Quando si rompe qualcosa di solito non esiste ricambio. Per questo motivo interrompo questo post e me ne vado a comprare la mia porzione di colla rapida, la mia necessaria dose di rammendo necessario. Forse alcune gocce mi serviranno per unire i pezzi di un futuro ormai caduto al suolo che ha sparso cocci in ogni direzione.

www.lastampa.it/generaciont – Traduzione di Gordiano Lupiwww.infol.it/lupi