por Cuba libre

il rispetto dei diritti umani non ha colore politico

da Yoani: Attivismo mobile

Come collegare un telefono mobile cubano a Twitter?

 

1. Per prima cosa colleghiamoci a Internet e apriamo un account su  http://www.twitter.com

2. Conserviamo in un luogo sicuro username e password ottenuti dopo aver fatto questa operazione.

3. Aggiungiamo all’agenda telefonica del nostro telefono mobile un nuovo contatto sotto il nome di Twitter e con il numero 119447624801423

4. Inviamo quattro messaggi a quel numero. Ogni messaggio comprenderà un comando ed è importante che venga inviato nell’ordine indicato di seguito, senza lasciare spazi prima e dopo la parola, senza mettere accenti, né “ñ”. Se in un messaggio commettiamo un errore, dobbiamo ricominciare da capo:

 

start
username
password
ok

 

5. È chiaro che dove sta scritto “username” dobbiamo inserire il nome usato per Twitter.

6. Dobbiamo inviare i quattro messaggi uno dietro l’altro. Prima di cominciare verifichiamo se abbiamo sufficiente credito per eseguire l’operazione.

7. A partire da quel momento potremo inviare messaggi (SMS) di non oltre 140 caratteri tramite il numero telefonico 119447624801423, precedentemente aggiunto all’agenda del telefono mobile.

8. Ogni SMS inviato a quel numero, dopo aver eseguito il procedimento prima descritto, apparirà pubblicato automaticamente su Internet.

9. Ogni SMS inviato a Twitter costerà 1 peso convertibile, quindi prepariamo il borsello.

Fonte del testo: http://twitpic.com/2pqj3q

www.lastampa.it/generaciony – Traduzione di Gordiano Lupi  -  www.infol.it/lupi

dal twitter di Yoani

Aumentano i timori sul grande numero di licenziamenti.

 

Ritorna l’insegnamento obbligatorio del marxismo leninismo per tutte le carriere universitarie.

 

Aumenta il rigore ideologico nelle università. Hanno paura che i figli del Periodo Speciale non credano più a niente.

 

Un passo avanti, due indietro, non si comprendono “le riforme rauliste”. 

 

È stato rimosso il Ministro dell’Industria di Base con la giustificazione di mancanze nel processo degli investimenti.

Traduzione di Gordiano Lupi   www.infol.it/lupi

da Yoani: Claria, dal fiume alla fogna

Mio figlio attraversa un’età che se non lo controlliamo è capace di mangiarsi le colonne di casa. Apre e chiude la porta del frigorifero, credendo che l’elettrodomestico produca cibo da solo. Il suo appetito è così insaziabile e così difficile da soddisfare in una situazione di scarsità e di prezzi elevati degli alimenti, che abbiamo soprannominato Teo con il vorace aggettivo di claria. La sua fame incredibile ci fa venire a mente una specie che qualche cervellone ha introdotto nel nostro paese per potenziare la piscicoltura ma che oggi si è trasformata in una piaga per i fiumi e i corsi d’acqua. Si tratta soltanto di una battuta scherzosa, perché il nostro ansioso adolescente è incapace di divorare le cose che entrano nella bocca di quel pesce. 

La claria ha baffi pronunciati, colore grigio azzurrato e può sopravvivere fino a tre giorni fuori dell’acqua; le clarie fanno ormai parte del nostro paesaggio campestre e cittadino. Sono tra i pochi animali che riescono a sopravvivere nel contaminato Río Almendares e sono riusciti a prendere il posto di altre specie saporite nei congelatori delle pescherie. Tuttavia, la sua capacità di adattamento e la sua bruttezza non mettono in allarme quanto la sua attitudine estremamente predatoria. Mangiano roditori e polli, persino cuccioli di cane, ogni tipo di pesce, rane e uccelli.

Le nostre autorità importarono questa specie forestiera come soluzione ai problemi alimentari del Periodo Speciale, creando così un danno colossale all’ecosistema. Una simile irresponsabilità si era già verificata con l’ingresso di tilapie e tinche, ma i risultati sono stati molto più drammatici con questa oscura e sfuggente creatura che oggi regna nelle nostre acque. Vive nascosta nel fango, esce fuori da una fogna nel mezzo della città, striscia a un lato della strada, ma in ogni caso la sua diffusione mette in evidenza la fragilità della natura di fronte alle direttive ministeriali. Non dubito che resterà a lungo insieme a noi, persino quando coloro che la introdussero nel paese saranno solo un ricordo, simile a una fugace briciola di pane nella bocca di una claria.

Didascalia Video: Frammento del documentario realizzato da Fabián Archondo e la Fondazione Nuovo Cinema Latinoamericano.