ago 08 2010
dal Twitter di Yoani: Yoani Sánchez ricorda El Maleconazo
Yoani Sánchez utilizza Twitter per ricordare una data importante: El Maleconazo di 16 anni fa, gli scontri di piazza che obbligarono il governo a concedere aperture economiche, ma non la libertà. I rivoltosi ottennero l’apertura di paladares, caffetterie, affittacamere per turisti e la liberalizzazione di alcune attività economiche private legate al turismo. “Siamo in casa con alcuni blogger e amici, dal balcone si vede lo spiegamento di forze della Sicurezza di Stato proprio sotto il mio appartamento. Come sono ridicoli! Non siamo qui ad aspettare che ci permettano di esprimere opinioni, lo stiamo già facendo. Proprio ieri è nata una nuova rivista a circolazione nazionale sotto il nome di Voci. Un vero e proprio Maleconazo di idee e di opinioni. Contiene voci visibili e pluraliste: ci scrive quasi tutta la blogosfera cubana! La maggioranza dei colpi del Maleconazo si riversò sui miei vicini di Centro Habana, gente indifesa da un lato e truppe d’assalto dall’altro. Oggi hanno arrestato diverse persone, tra loro Alberto Alvarez, a causa dell’irritazione che continua a generare la Sicurezza di Stato ogni 5 agosto. Con gli spezzoni diffusi dalle televisioni straniere, siamo andati ricostruendo l’atmosfera di pietre e bastoni del 5 agosto. Il Maleconazo obbligò il governo ad aperture economiche, ma le riforme politiche non arrivarono. Aprire caffetterie ma non giornali. Oggi sono passati 16 anni dai fatti conosciuti come El Maleconazo. Punto di caduta della storia nazionale”.
Gordiano Lupi – www.infol.it/lupi
